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Ok, sei mesi di fatica per un dannato 8 in italiano, e ora, grazie all'ottimo lavoro dei signori del Ministero che hanno stravolto il brano di Montale fuorviando i disgraziati che (come me) si sono cimentati nell'ardua impresa, ho ucciso la mia prima prova di maturità. ^__^
Sì, perchè se anche il commissario decidesse, nella sua immensa clemenza, di far finta che Montale abbia dedicato la sua poesia ad una donna anzichè a tale Boris Kniaseff, chiaramente individuo di sesso maschile, resterà l'amarezza di un'analisi testuale completamente infondata, visto che ho/abbiamo messo in bocca a Montale parole che lui non ha mai detto.
E di questo si devono ringraziare i gentilissimi signori stipendiati da me, da te, da te e anche da te. C'è da chiedersi chi diavolo ha avuto il coraggio di dar loro un titolo di studio (ammesso che ce l'abbiano).
Si attendono ancora le scuse del Ministero, che sicuramente non arriveranno mai, ma che problema c'è? Se vengo penalizzata faccio casini, ricorsi eccetera.
E continuiamo ad accumulare figure di merda anche all'estero, olè!
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...e domani il tanto atteso esame! Che Dio m'assista. (Anche se - soprattutto dopo tutte le bestemmie mentali di oggi pomeriggio mentre sudavo su matematica - non so quanto mi darà ascolto y_y). Vaabbè.
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Ultimo giorno di liceo della mia vita.
Sono anni che aspetto questo momento, e ora che è arrivato sono semi-depressa, manco fossi appena uscita da un funerale. Solo dieci giorni, poi inizia lo show...
Sono contenta dei risultati, questo basta (non mi sono ancora ripresa dallo shock del 7 in matematica, sudato ma tirato per i capelli...). Sono contenta della stima del mio adorato professore di italiano, uno dei motivi - forse il più forte - della mia disperazione. Sono contenta della mia tesina quasi-finita. Sono contenta di non dover più vedere quelle oche delle mie compagne di classe, quasi tutte, e quei babbioni dei miei compagni di classe, quasi tutti. Sono contenta di andare all'università, e ormai ho deciso che farò lettere moderne. Non sono contenta di quello che continuano a ripetermi TUTTI, cioè che scegliendo lettere moderne finirò sotto un ponte. Pazienza, que sera sera.
Dieci giorni...
